LE TABELLE MILLESIMALI

LE TABELLE MILLESIMALI

COSA SONO E COSA RAPPRESENTANO LE TABELLE MILLESIMALI

In condominio rappresentano il peso dell’unità immobiliare in rapporto alle altre, che compongono il condominio e Svolgono la funzione di rappresentare un rapporto di valore. In concreto però non servono a valutare la “quota di comproprietà”, ma principalmente a suddividere le spese.

Il principio delle tabelle millesimali è dunque quello di essere titolari di una certa capacità decisionale sui beni comuni e di conseguenza di partecipazione alla spesa, e non di essere maggiormente titolari di diritti sulle parti comuni.  Esempio: Un condomino che ha 600 millesimi non ha diritto ad utilizzare maggiormente l’ascensore rispetto agli altri, in quanto tutti i beni sono in comproprietà paritaria.

Il primo articolo in cui i millesimi  vengono menzionati è  il nr. 1123 del codice civile, e poi nella sezione delle disposizioni attuative li ritroviamo nell’art. 68 , nella parte in cui dispone che il regolamento di condominio deve definire il valore dei millesimi (e che  le tabelle millesimali determinano solo il carico delle spese e diritto di voto, non incidendo sul diritto del singolo). E proprio su questa enunciazione si basa il nuovo orientamento della Cassazione a Sezioni Unite 18477/2010 che ha reso sufficiente la maggioranza dei condomini per modificare le tabelle millesimali , in quanto non si ritiene di intervenire sul diritto di proprietà dei singoli (caso in cui sarebbe necessaria l’unanimità dei condomini).

Le tabelle millesimali nascono  solitamente come parte del regolamento condominiale, ma possono essere aggiornati o ricalcolati in qualunque momento della vita condominiale, come ad esempio per effettuarne una revisione a seguito di errore (articolo n. 69 disposizioni attuative codice civile).

Purtroppo, non esistendo norme precise relative alla metodologia per la redazione delle tabelle millesimali, spesso sono causa di conflitti e disaccordi in quanto il calcolo si basa su criteri sia oggettivi (come la superficie reale o volumetrica delle unità immobiliari, la destinazione d’uso e il piano) che su quelli soggettivi ( orientamento, prospetto, luminosità e funzionalità).

 

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