ATTENZIONE AI BONUS EDILIZI
La vicenda dei bonus edilizi continua a far discutere, soprattutto sul fronte dei controlli e delle responsabilità penali. Dopo le numerose modifiche alle regole sulla cessione dei crediti d’imposta, la Corte di Cassazione è intervenuta con una sentenza molto importante (n. 42012/2022), che chiarisce quando l’utilizzo dei bonus può trasformarsi in un vero e proprio illecito.
Secondo la Cassazione, emettere fatture per lavori non ancora eseguiti o non certificati da un regolare stato di avanzamento lavori (SAL) può integrare il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti. In pratica, se si fatturano spese “sulla carta” per creare un credito d’imposta da cedere o compensare, si sta simulando un diritto alla detrazione che in realtà non esiste.
La Corte ha inoltre confermato la possibilità di sequestrare preventivamente i crediti d’imposta ritenuti falsi, anche direttamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Il blocco può riguardare non solo le imprese coinvolte, ma anche i crediti già ceduti a banche o intermediari finanziari, per importi molto elevati.
Un altro punto chiave riguarda l’informatizzazione del sistema fiscale: l’inserimento di dati non veritieri genera immediatamente un vantaggio economico indebito e un danno per lo Stato. Questa sentenza rappresenta quindi un segnale chiaro: l’uso scorretto dei bonus edilizi espone a conseguenze penali e patrimoniali molto serie.
Lo Staff,
Gruppo Logicond