07/02/2019 – Misure di prevenzione degli incendi commisurate all’altezza degli edifici. Sono le novità contenute nel DM 25 gennaio 2019, che aggiorna il DM 246/1987 sulla sicurezza antincendio nelle abitazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
 

Antincendio in condominio, nuove regole dal 6 maggio 2019

Le nuove regole entreranno in vigore il 6 maggio 2019, ma li edifici esistenti dovranno adeguare entro un anno, quindi entro il  maggio 2020. Sono le novità contenute nel DM 25 gennaio 2019, che aggiorna il DM 246/1987 sulla sicurezza antincendio nelle abitazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
 
Sono invece concessi due anni di tempo, quindi fino al  2021, per l’adeguamento all’obbligo di installazione degli impianti di segnalazione manuale di allarme incendio e dei sistemi di allarme vocale per scopi di emergenza. Si tratta di regole che non sono obbligatorie in tutti i condomìni, ma solo in quelli più alti:

La nuova legge individua quattro livelli di prestazione antincendio in base all’altezza antincendi dell’edificio:
L.P. 0 per gli edifici di altezza antincendi da 12 metri a 24 metri;
L.P. 1 per gli edifici di altezza antincendi da 24 metri a 54 metri;
L.P. 2 per gli edifici di altezza antincendi da oltre 54 metri fino a 80 metri;
L.P. 3 per gli edifici di altezza antincendi oltre 80 metri.
 
Per ogni gruppo sono indicati i compiti e le funzioni del responsabile dell’attività antincendio e degli occupanti. Al crescere dell’altezza antincendi, la legge prevede misure preventive e attività di pianificazione dell’emergenza più rilevanti.
 
N.B. Per “altezza antincendi” negli edifici civili si intende l’altezza massima misurata dal livello del piano esterno più basso, al livello inferiore dell’apertura più alta dell’ultimo piano abitabile e/o agibile, escluse quelle dei vani tecnici.